Italian App gratuita con acquisto di licenza

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Ciao a tutti,

al momento sto sviluppando una app a pagamento, il prezzo dovrebbe essere di circa 100-200 euro/unità e l'anno, ma vorrei offrirla gratuita, naturalmente con caratteristiche molto limitate, su Google-play per risparmiare il 30% di Google.
La versione completa verrebbe, dopo che il cliente ha effettuato un pagamento (PayPal o bonifico bancario), sbloccata con un licenz-file.
Finora ho trovato nulla nella politica di Google che vieta una cosa del genere, qualcuno può confermare che non è vietato?
 

LucaMs

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Ora non mi metto a cercare, ma ho letto (lessi :confused:) diversi post/articoli al riguardo: per Google è tutto regolare, ma solo se lo fai attraverso lui e quindi gli versi il 30% degli incassi.

Beh, una veloce ricerca l'ho fatta lo stesso. Il primo che ho trovato:
http://stackoverflow.com/questions/...gle-play-developer-policy-in-this-case-or-not

PEROOOO', se pubblicassi l'app gratuita su Google, nella quale metti un link ad un tuo sito Web e su questo pubblichi la versione a pagamento? Dovrebbe essere regolare.
 
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4.5 Non-Compete. You may not use the Market to distribute or make available any Product whose primary purpose is to facilitate the distribution of software applications and games for use on Android devices outside of the Market.

I'd say that demo's primary purpose is to facilitate the distribution of software applications and games.
Se ho ben capito è anche vietato. :(
 

LucaMs

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Non è che sia vietato, è vietato se non usi gli "strumenti" di Google e quindi se non gli "concedi" il malefico 30%.

Insomma, se vuoi fare una versione a pagamento, con abbonamento o altro genere, e pubblichi QUESTA app su Google, devi versargli il 30%, non puoi metterci dentro una richiesta di pagamento tramite PayPal o simili.

Pensa alla soluzione che ti ho proposto; se metti solo l'app gratuita su Google Play ed al suo interno un link ad un tuo sito sul quale metti in vendita la versione a pagamento, non dovrebbero aver niente da ridire, proprio perchè verrà scaricata dal tuo sito, non dal loro (significa fare pubblicità al tuo sito all'interno dell'app gratuta e in questa puoi fare tutta la pubblicità che vuoi - con le eccezioni FORSE a siti porno, di scommesse, gioco d'azzardo, etc).

Per metterla su un tuo sito, o meglio per farla scaricare, potresti usare la libreria di @udg, che non ho mai usato ma penso che sia questo il suo scopo.
 

LucaMs

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Guest
Pensa alla soluzione che ti ho proposto; se metti solo l'app gratuita su Google Play ed al suo interno un link ad un tuo sito sul quale metti in vendita la versione a pagamento,
Ok, forse per google inserire un link nella app non crea problemi, su apple sò che è vietato anche nella descrizione della app.

Cmq, forse non mi sono spiegato bene.
Nella app voglio scrivere soltanto che per sboccare le funzioni bisogna contatarmi, non inserisco nessua libreria come PayPal o altro.
Poi in privato gli scrivo il modo di pagamento, dopo il pagamento gli invio il file con la licenza fatta su misura per il cliente.

Non lo so, ma non dovrebbe assere tanto vietato, forse un pocchino.:D
 

valentino s

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Mi sono posto il problema, e ho visto tante app (sia ios che android) che accettano i pagamenti SOLO con paypal. Mi sembra proprio la settimana enigmistica una di queste.

In poche parole all'inizio era sicuramente vietato dai contratti, dopo invece qualcosa e' cambiato, ma non mi permetto di dare la parola definitiva.

Provate a vedere. Ci sono tante app che si sbloccano senza i loro store. Ma non ho la risposta "certa"
 

LucaMs

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Ok, forse per google inserire un link nella app non crea problemi, su apple sò che è vietato anche nella descrizione della app.

Cmq, forse non mi sono spiegato bene.
Nella app voglio scrivere soltanto che per sboccare le funzioni bisogna contatarmi, non inserisco nessua libreria come PayPal o altro.
Poi in privato gli scrivo il modo di pagamento, dopo il pagamento gli invio il file con la licenza fatta su misura per il cliente.

Non lo so, ma non dovrebbe assere tanto vietato, forse un pocchino.:D
Sai che te dico? Fai all'italiana: agisci, ovvero fai come hai appena detto. In caso di contestazione da parte di Google, "correggi" (qui, come sai, prima servirebbe qualcuno che controllasse e se ne accorgesse - nessuno, praticamente, poi ti farebbero una multa, che non pagheresti, il "reato" verrebbe prescritto oppure condonato)
 
D

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Guest
Sai che te dico? Fai all'italiana: agisci, ovvero fai come hai appena detto. In caso di contestazione da parte di Google, "correggi" (qui, come sai, prima servirebbe qualcuno che controllasse e se ne accorgesse - nessuno, praticamente, poi ti farebbero una multa, che non pagheresti, il "reato" verrebbe prescritto oppure condonato)
OK! :)
Posso sempre dire che LucaMs, che non so di dove sia e chi sia, mi ha cosigliato. :D
 

udg

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Ciao Filippo,

da quello che leggo nel post #1 sembra che tu preveda un canone annuo. In tal caso, potresti distribuire tramite lo store l'app completa di tutti i suoi moduli (e così pure gli aggiornamenti). L'app tra le sue funzioni avrebbe quella di accedere ad un tuo server dove gestisci gli utenti e quindi dove hai la possibilità di "chiudere il rubinetto" in ogni momento. In pratica vendi un servizio a tempo; finché l'utente paga, sul server risulta abilitato e di conseguenza l'app mostra tutti i moduli necessari altrimenti la stessa app passa in modalità demo, ovvero disabilita la gran parte delle funzionalità.
Questo non mi sembra in contarsto con il punto dell'agreement con Google che hai citato in quanto l'app viene distribuita ed aggiornata solo tramite lo store ufficiale.
Che poi interroghi altri server è normale (pensa a quelle di tipo meteo ad esempio).
 

valentino s

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Tempo fa lessi che alla terza violazione delle condizioni contrattuali Google avrebbe potuto estrometterti dallo store del tutto. Sinceramente mi sembra strano e piuttosto una di quelle cose che si ripetono senza verificare.
Io per una questione legata alla paternita' della app sviluppata e pubblicata da me, per conto di un altro, ho scritto ad Apple e nel giro di due giorni mi hanno risposto. Non vedo perche' non chiedere prima di fare.
A me sembra che nella prassi nessuno abbia nulla da ridire se incassi da altri. Il problema e' piuttosto un altro: se vuoi incassare dagli store E tramite Paypal. Quello diventa un casino da gestire, legalmente e tecnicamente.
 

MarcoRome

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Ciao a tutti,

al momento sto sviluppando una app a pagamento, il prezzo dovrebbe essere di circa 100-200 euro/unità e l'anno, ma vorrei offrirla gratuita, naturalmente con caratteristiche molto limitate, su Google-play per risparmiare il 30% di Google.
La versione completa verrebbe, dopo che il cliente ha effettuato un pagamento (PayPal o bonifico bancario), sbloccata con un licenz-file.
Finora ho trovato nulla nella politica di Google che vieta una cosa del genere, qualcuno può confermare che non è vietato?
Attento Filippo. Ho letto più di una volta che la prassi non è permessa da Google. Anche se i signori in questione cambiano policy spesso e volentieri. Do un'occhiata se ritrovo l'articolo ti incollo il link
 

MarcoRome

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Monetizzazione e annunci

Google Play supporta una serie di strategie di monetizzazione a vantaggio di sviluppatori e utenti, inclusi prodotti in-app, distribuzione a pagamento, abbonamenti e modelli basati su annunci. Per poter garantire la migliore esperienza possibile agli utenti, gli sviluppatori sono tenuti a rispettare le presenti norme.
Pagamenti
Le app che offrono acquisti in negozio o in-app devono essere conformi alle linee guida che seguono.

Acquisti in negozio: gli sviluppatori devono addebitare il costo di app e download da Google Play utilizzando il sistema di pagamento di Google Play.
Acquisti in-app:
Gli sviluppatori che offrono prodotti all'interno di un gioco scaricato da Google Play o che danno accesso ai contenuti di un gioco devono utilizzare la Fatturazione in-app di Google Play come metodo di pagamento.
Gli sviluppatori che offrono prodotti all'interno di un'altra categoria di app scaricate da Google Play devono utilizzare la Fatturazione in-app di Google Play come metodo di pagamento, tranne nei seguenti casi:
Il pagamento riguarda esclusivamente prodotti fisici.
Il pagamento riguarda contenuti digitali che potrebbero essere consumati all'esterno dell'app stessa (ad esempio brani che possono essere ascoltati su altri lettori di musica).

Screenshot_20170218-160508.png


Quindi si se vendi prodotti fisici...o musica.... NO per tutti gli altri casi
 

valentino s

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Bravo @MarcoRome , hai ritrovato quello che avevo letto e non ricordavo dove.

Pensavo alla settimana enigmistica:

"Gli sviluppatori che offrono prodotti all'interno di un'altra categoria di app scaricate da Google Play devono utilizzare la Fatturazione in-app di Google Play come metodo di pagamento, tranne nei seguenti casi:
Il pagamento riguarda esclusivamente prodotti fisici.
Il pagamento riguarda contenuti digitali che potrebbero essere consumati all'esterno dell'app stessa (ad esempio brani che possono essere ascoltati su altri lettori di musica).

Nel loro caso (come sarebbe il mio) io vendo i miei contenuti digitali dal mio store sul mio sito. Dall'app potrebbero essere visti, ma non solo dall'app. In tal caso non ho l'obbligo di passare dallo store di Google.
 
D

Deleted member 103

Guest
Grazie a tutti per le risposte.

Ciao Filippo,

da quello che leggo nel post #1 sembra che tu preveda un canone annuo. In tal caso, potresti distribuire tramite lo store l'app completa di tutti i suoi moduli (e così pure gli aggiornamenti). L'app tra le sue funzioni avrebbe quella di accedere ad un tuo server dove gestisci gli utenti e quindi dove hai la possibilità di "chiudere il rubinetto" in ogni momento. In pratica vendi un servizio a tempo; finché l'utente paga, sul server risulta abilitato e di conseguenza l'app mostra tutti i moduli necessari altrimenti la stessa app passa in modalità demo, ovvero disabilita la gran parte delle funzionalità.
Questo non mi sembra in contarsto con il punto dell'agreement con Google che hai citato in quanto l'app viene distribuita ed aggiornata solo tramite lo store ufficiale.
Che poi interroghi altri server è normale (pensa a quelle di tipo meteo ad esempio).
@udg
Allora nel mio caso google non dovrebbe aver nulla in contrario.
Il funzionamento della app infatti dipente da un servizio gestito dal mio server, quindi chi vuole queste funzioni deve pagare una licenza annuale.

Per l'acquisto della licenza dovrò essere contatto dai clienti, dopodichè posso dare le modalità per il pagamento.
Quindi nella app non ci saranno ne prezzi e ne modalità per il pagamento, come PayPal ecc.
 

udg

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Allora nel mio caso google non dovrebbe aver nulla in contrario.
E' quello che penso. Non posso esserne certo perchè non utilizzo lo store e quindi non conosco le loro regole se non per quello che leggo qui sul Forum.
Interpretando in modo restrittivo quanto trovato da @MarcoRome potresti essere accusato di aggirare la vendita in-app degli upgrade (i moduli aggiuntivi) ma in realtà potrebbe bastare includerli sin dall'inizio e fare in modo che non producano risultati utili se non dopo il pagamento diretto del canone. Magari potrebbero fornire dei dati standard ed uguali per tutti (appunto come un demo). E' ovvio che si gioca sul filo delle definizioni ma i primi a vestirsi da pirati credo siano i signori di gooogle..eheh
 
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Deleted member 103

Guest
E' ovvio che si gioca sul filo delle definizioni ma i primi a vestirsi da pirati credo siano i signori di gooogle..eheh
Con la differenza che loro hanno la pistola dalla parte del manico. ;)
 
D

Deleted member 103

Guest
Ho trovato questo:
Nachfolgend finden Sie einige Beispiele für Produkte, die von der Google Play In-App-Abrechnung momentan nicht unterstützt werden:

  • Einzelhandelswaren wie Lebensmittel, Kleidung, Haushaltswaren und Elektronikprodukte
  • Servicegebühren, einschließlich Taxi- und Transportdiensten, Reinigungsdiensten, Lebensmittellieferungen, Fluggebühren und Veranstaltungstickets
  • Einmalige Mitgliedsgebühren oder regelmäßige Zahlungen wie Mitgliedschaften in Fitnessstudios, Treueprogramme oder Klubs, die Accessoires, Kleidung oder andere physische Produkte anbieten
  • Einmalige Zahlungen, einschließlich Peer-to-Peer-Zahlungen, Online-Auktionen und Spenden
  • Elektronische Abrechnung, einschließlich Kreditkartenabrechnungen, Nebenkostenabrechnungen und Kabel- oder Telekommunikationsdiensten
Il interessante è questo: Einmalige Mitgliedsgebühren oder regelmäßige Zahlungen
che in italiano significa:
quota associativa una tantum o pagamenti regolari, come le quote di adesione a centri fitness, programmi di fidelizzazione, o club che offrono accessori, abbigliamento o altri prodotti fisici
Quindi potrei dire che si tratta di un pagamento per soci del club.
 
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valentino s

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Ho trovato questo:

Il interessante è questo: Einmalige Mitgliedsgebühren oder regelmäßige Zahlungen
che in italiano significa:

Quindi potrei dire che si tratta di un pagamento per soci del club.

Questo riguarda piu' i prodotti fisici.

Hai provato l'app della settimana enigmistica ? Ha il link a paypal.
 
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