Vantaggi e svantaggi
Vantaggi
Per esempio, si confronti il significato radicalmente diverso assunto dalla frase seguente con e senza la virgola seriale:
«Amo moltissimo i miei genitori, Jennifer Lopez e Barack Obama.»
(frase senza virgola di Oxford)
In questo caso il significato più evidente è che «i miei genitori» siano Jennifer Lopez e Barack Obama, cioè che io sia loro figlio.
Utilizzando la virgola e ponendola prima della congiunzione «e» finale la frase diventa:
«Amo moltissimo i miei genitori, Jennifer Lopez, e Barack Obama.»
(frase corretta con la virgola di Oxford)
In questo modo, la frase riacquista il significato corretto: quello di esprimere un intenso amore per i tre soggetti citati (amo Jennifer Lopez, amo i miei genitori e amo Barack Obama).
Svantaggi
Talvolta, la pratica di usare la virgola seriale crea ambiguità, invece di risolverle. Ad esempio, senza la virgola seriale, nella frase
«Andammo a Londra con Betty, una cuoca, e un marinaio»
è evidente che gli accompagnatori siano due (un marinaio e una cuoca di nome Betty), perché la virgola prima della congiunzione "e" indica che 'cuoca' è un'apposizione di Betty. Se invece gli accompagnatori fossero stati tre (Betty, una cuoca di cui non si sa il nome e un marinaio), non ci sarebbe la virgola dopo 'cuoca'.
Usare la virgola seriale in questo contesto rende impossibile distinguere tra le due interpretazioni.
Utilizzo in italiano e in altre lingue
L'uso della virgola di Oxford, tipico della lingua inglese, è inconsueto o errato in italiano, come in altre lingue europee, come francese, spagnolo e tedesco. In italiano la virgola seriale non esiste, poiché si tende a evitare di far precedere una congiunzione da una virgola – anche al di là della regola grammaticale, che non prevede alcun 'divieto' rigido in merito – ma è di norma ritenuta errata prima della congiunzione che precede l'ultimo elemento di un elenco (a meno di casi particolari, come quando il penultimo elemento funga da apposizione del precedente).