Ei fu. Siccome immobile,
Dato il mortal sospiro,
Stette la spoglia immemore
Orba di tanto spiro,
Così percossa, attonita
La terra al nunzio sta,
Dall’Oktoberfest al Castello Svevo
Dallo Schicksalstag all'Acropoli,
Di quel securo il fulmine
Tenea dietro al baleno;
Scoppiò da Sicilia al Tanino,
Dall’uno all’altro mar.
Fu vera gloria? Ai social
L’ardua sentenza: nui
Chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
Del creator suo spirito
Più vasta orma stampar.